STATUTO SOCIALE

STATUTO SOCIALE dell’Associazione Sportiva CIRCOLO TENNIS

“Dino De Guido” di MESAGNE

 

TITOLO I

COSTITUZIONE - AFFILIAZIONE - RICONOSCIMENTO

 

Art. 1 - Costituzione

  1. E’ costituita in Mesagne in data 9 Febbraio 1974 una Associazione sportiva sotto la denominazione CIRCOLO TENNIS “DINO DE GUIDO” MESAGNE, che nel prosieguo del presente statuto è indicata con il termine “associazione”.

Art. 2 -Sede

  1. La associazione ha sede in MESAGNE alla Contrada PALMITELLA.

Art. 3 - Scopi

1      La associazione è senza fine di lucro, senza discriminazioni di carattere politico, di   religione o di razza.

2      La associazione ha come finalità precipua la pratica agonistica del tennis a carattere dilettantistico sul territorio dello Stato italiano attraverso:

  1. la partecipazione, con propri tesserati, ad almeno un Campionato nazionale individuale od a squadre;

ovvero

  1. la partecipazione, con propri tesserati ad almeno un torneo debitamente autorizzato.

3      La Associazione si impegna a svolgere almeno una delle attività agonistiche sopra             indicate entro il 31 Ottobre di ciascun anno.

4      La Associazione ha, inoltre, tra le sue finalità, l’organizzazione di attività sportive, sociali, culturali e ricreative.

Art. 4 - Colori sociali

  1. I colori sociali sono il giallo ed il blu.

Art. 5 - Durata

  1. La durata della Associazione è illimitata.

Art. 6 - Affiliazione alla F.I.T.

  1. La Associazione è affiliata alla Federazione Italiana Tennis (F.I.T.) della quale esplicitamente, per sé e per i suoi associati ed atleti aggregati, osserva e far osservare statuto, regolamenti e quanto deliberato dai competenti organi federali, nonché le normative del C.O.N.I..
  1. La Associazione si impegna, inoltre, ad adempiere gli obblighi di carattere economico, secondo le norme e le deliberazioni federali, nei confronti della F.I.T. e degli altri affiliati, oltre che nel caso di scioglimento anche in ogni caso di cessazione di appartenenza alla F.I.T..

Art. 7 - Riconoscimento di Associazione Sportiva

  1. La Associazione è riconosciuta, ai fini sportivi, con deliberazione del Consiglio Federale della F.I.T., per delega del Consiglio Nazionale del C.O.N.I.
  2. Si obbliga a mantenere le caratteristiche idonee al riconoscimento ai fini sportivi e ad apportare al presene Statuto le modificazioni che vengano imposte dalla legge o richieste della F.I.T.

TITOLO II

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE E CARICHE SOCIALI

Art. 8 - Organi Sociali

  1. Gli organi sociali sono:
    1. L’Assemblea,
    2. Il Presidente,
    3. Il Consiglio di Amministrazione,
    4. Il Segretario,
    5. Il Collegio Sindacale,
    6. Il Collegio dei Probiviri.
  2. Tutte le cariche sociali sono conferite ed accettate a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per conte e nell’interesse dell’Associazione.

Art. 9 - Assemblea

  1. L’Assemblea degli associati è sovrana; è convocata, in seduta ordinaria o    straordinaria, dal Consiglio di Amministrazione, con avviso inviato agli aventi diritto almeno dieci giorni prima della data della riunione con apposito invito scritto, nonché mediante affissione, nel medesimo termine, dell’avviso predetto presso la sede sociale.
  2. L’avviso deve contenere la sede, la data, l’ora e l’elenco delle materie da trattare, sia per la prima che per la seconda convocazione dell’Assemblea.
  3. L’Assemblea in seduta ordinaria è convocata entro il quarto mese di ogni anno.
  4. La convocazione dell’Assemblea può venire in qualsiasi momento, ad iniziativa del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, o su richiesta motivata di almeno un terzo degli associati aventi diritto.
  5. La seconda convocazione dell’Assemblea può avere luogo ventiquattro ore dopo la prima o anche lo stesso giorno, dopo almeno un’ora, purchè si tratti di giorno festivo.

Art. 10 - Partecipazione all’Assemblea

  1. Hanno diritto di partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, gli associati onorari, fondatori ed ordinari, che siano al corrente con le quote associative e con le somme dovute all’Associazione a qualsiasi titolo.
  2. La partecipazione dell’associato all’Assemblea è strettamente personale, e prevista la possibilità di delega ad altri associati aventi diritto al voto; ciascun associato, tuttavia, può essere portatore di una sola delega.
  3. Ogni associato ha diritto di prendere la parola sulle materie scritte sull’ordine del giorno.
  4. L’Assemblea nominerà tra gli intervenuti il Presidente che dovrà presiederla, nonché l Segretario.

Art. 11 - Costituzione dell’Assemblea

  1. L’Assemblea in seduta ordinaria è validamente costituita:
    1. in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli associati aventi diritto di voto;
    2. in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti, aventi diritto al voto.
    3. L’Assemblea in seduta straordinaria è validamente costituita:
      1. In prima convocazione, con la presenza di almeno due terzi degli associati aventi diritto al voto;
      2. In seconda convocazione, con la presenza di almeno un quinto degli associati aventi diritto al voto.
    4. Qualora l’Assemblea sia convocata per lo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori, sarà necessaria anche per la seconda convocazione, per la validità della sua costituzione, la presenza dei due terzi degli associati aventi diritto al voto.

Art. 12 - Attribuzioni dell’Assemblea

  1. Sono compiti dell’Assemblea in seduta ordinaria:
    1. Approvare la relazione del Consiglio di amministrazione sull’attività dell’anno trascorso;
    2. Eleggere i componenti del Consiglio di amministrazione, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri;
    3. Approvare il rendiconto preventivo e quello consuntivo;
    4. Approvare i programmi dell’attività da svolgere;
    5. Determinare l’ammontare delle quote di iscrizione e delle quote associative degli iscritti;
    6. Approvare i regolamenti interni e di attuazione del presente statuto per l’organizzazione dell’attività associativa;
    7. Decidere su tutte le questioni che il Consiglio di amministrazione ritiene opportuno di sottoporre e su quelle proposte dagli associati.
    8. Sono compiti dell’Assemblea in seduta straordinaria:
      1. Deliberare le modificazioni statuarie;
      2. Deliberare lo scioglimento dell’associazione e nominare i liquidatori.
      3. Le proposte degli associati debbono essere comunicate al Consiglio di amministrazione in tempo utile inserite nell’Ordine del Giorno nell’avviso di convocazione dell’Assemblea.

Art. 13 - Approvazione delle deliberazioni assembleari

  1. Le deliberazioni dell’Assemblea in seduta ordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi (esclusi gli astenuti).
  2. Le deliberazioni dell’Assemblea in seduta straordinaria devono essere approvate:
    1. In prima convocazione, con il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati intervenuti aventi diritto al voto;
    2. In seconda convocazione, con il voto favorevole di oltre un terzo degli associati intervenuti aventi diritto al voto.
    3. Per l’Assemblea in seduta straordinaria che delibera sullo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori occorrerà, sia in prima che in seconda convocazione, il voto favorevole dei due terzi di tutti gli associati aventi diritto al voto.
    4. I verbali assembleari sono conservati a cura del Presidente dell’Associazione, previa affissione nei locali dell’Associazione medesima, e sono comunque liberamente consultabili da parte di tutti gli aventi diritto a partecipare all’Assemblea.

Art. 14 - Eleggibilità - Incompatibilità

  1. Alle cariche associative possono essere eletti soltanto gli associati.
  2. I componenti del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri non possono rivestire altre cariche associative.
  3. Tutti gli incarichi sono a titolo gratuito ed hanno la durata di due anni.
  4. Il Consiglio di amministrazione è composto da sette consiglieri.

Art. 15 - Il Consiglio di amministrazione

  1. Il Consiglio di amministrazione elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere, l’Addetto al patrimonio, il Direttore Tecnico ed il Maestro di casa; quindi questi ultimi due possono essere nominati anche tra i soci ordinari non consiglieri. In tal caso il Direttore Tecnico ed il Maestro di casa parteciperanno alle riunioni del Consiglio con solo voto consultivo.
  2. Il Consiglio di amministrazione si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno due volte all’anno e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne faccia richiesta almeno un terzo dei Consiglieri.

Art. 16 - Attribuzioni del Consiglio di amministrazione

  1. Al Consiglio di amministrazione sono devolute tutte le attribuzioni relative all’organizzazione ed alla gestione amministrativa e tecnica dell’Associazione.
  2. Tra l’altro il Consiglio di amministrazione:
    1. Stabilisce la data e l’ordine del giorno dell’Assemblea;
    2. Esegue le deliberazioni dell’Assemblea;
    3. Predispone il rendiconto preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’Assemblea, la relazione sull’attività associativa ed i programmi dell’attività da svolgere;
    4. Predispone i regolamenti interni e di attuazione del presente Statuto per l’organizzazione dell’attività associativa;
    5. Approva i programmi tecnici ed organizzativi dell’Associazione;
    6. Amministra il patrimonio associativo, gestisce l’associazione che decide di tutte le questioni associative che non siano di competenza dell’Assemblea;
    7. Delibera i provvedimenti di ammissione e di radiazione degli associati.

Art. 17 - Il Presidente

  1. Il presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, con potere di firma degli atti e dei provvedimenti della stessa, coordina l’attività per il regolare funzionamento dell’Associazione, adotta i provvedimenti a carattere d’urgenza con l’obbligo di riferirne al Consiglio di amministrazione nella prima riunione utile.
  2. Il Presidente convoca l’Assemblea e il Consiglio di Amministrazione, presiede lo stesso consiglio, cura le esecuzioni delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei regolamenti, ne propone la riforma ove se ne presenti la necessità.

Art. 18 - Il Vice Presidente

  1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di legittimo impedimento, esercitandone le funzioni.

Art. 19 - Il Segretario

  1. Il Segretario dà esecuzione alle deliberazione del Consiglio di Amministrazione, redige il verbale delle riunioni del Consiglio medesimo, si incarica della tenuta e dell’aggiornamento del libro degli associati, adempie a tutte le mansioni di segreteria.
  2. Il Segretario potrà avvalersi della collaborazione di un Direttore di Sede, non componente del Consiglio di Amministrazione, previa nomina da parte di quest’ultimo.

Art. 20 - Il Tesoriere

  1. Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne cura la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio preventivo e quello consuntivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

 

 

  1. L’Addetto al patrimonio verifica il buon stato manutentivo dei bei facenti parte del patrimonio dell’Associazione , la loro conformità alle norme di legge, programmando i necessari ed idonei interventi di conservazione e recupero, relazionandone al Consiglio di Amministrazione che adotterà i relativi provvedimenti.
  2. L’Addetto al patrimonio potrà avvalersi della collaborazione di altri associati, anche non componenti del Consiglio di Amministrazione, previa nomina degli stessi da parte di quest’ultimo.      

Art. 22 - Il Direttore Tecnico

  1. Il Direttore Tecnico programma e organizza l’attività sportiva dell’Associazione, da quella di avviamento allo Sport a quella agonistica, tempestivamente relazionando al Consiglio di Amministrazione che assumerà le relative deliberazioni.
  2. Il Direttore Tecnico potrà avvalersi della collaborazione di altri associati, anche non componenti del Consiglio di Amministrazione, previa nomina degli stessi da parte di quest’ultimo.
  1. Il Maestro di casa programma e organizza tutta l’attività sociale dell’Associazione, da quella ricreativa a quella culturale, sorvegliando il corretto andamento del servizio di bar-ristorazione, relazionando tempestivamente al Consiglio di Amministrazione che delibererà in merito.
  2. Il Maestro di casa potrà avvalersi della collaborazione di altri associati, anche non componenti del Consiglio di Amministrazione, previa nomina degli stessi da parte di quest’ultimo.

Art. 24 - Il Collegio Sindacale

  1. Il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi eletti dall’Assemblea tra gli associati.
  2. I Sindaci durano in carica due anni ed hanno diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio di amministrazione.
  3. Il Collegio Sindacale:
    1. Ha il controllo della gestione contabile dell’Associazione e presenta una relazione all’Assemblea sui controlli effettuati;
    2. Esplica le proprie funzioni in conformità con le norme del Codice Civile in quanto applicabili;
    3. Deve comunicare per iscritto al Consiglio di amministrazione, per i necessari provvedimenti, le irregolarità rilevate.

 

 

Art. 25 - Il Collegio dei Probiviri

  1. Il Collego dei Probiviri è composto da tre associati che vengono eletti dall’Assemblea ordinaria ed elegge nel suo seno a maggioranza il proprio Presidente.
  2. Il Collegio dei Probiviri è competente a decidere in ordine ai ricorsi eventualmente proposti dagli associati avverso i provvedimenti disciplinari adottati dal Consiglio di amministrazione nei loro confronti.

 

Art. 26 - Dimissioni dei Consiglieri

  1. L’assenza ingiustificata di un componente alle sedute del Consiglio di amministrazione per tre volte consecutive ne comporta automaticamente le dimissioni.
  2. Il consigliere dimissionario sarà sostituito dal primo dei non eletti. Ove i dimissionari siano più di tre, il Consiglio decade e deve, senza indugi, convocare l’Assemblea degli associati per l’elezione dell’intero Consiglio di amministrazione; in mancanza,trascorsi dieci giorni dall’ultima dimissione, la predetta convocazione avverrà ad impulso del Collegio Sindacale.

 

TITOLO III

CATEGORIE DI ASSOCIATI – ATLETI AGGREGATI

 

Art. 27 - Associati - Atleti Aggregati

  1. L’Associazione è composta dagli associati ai quali sono riconosciuti uguali diritti e doveri nell’ambito delle disposizioni del presente statuto.
  2. L’Associazione si compone delle seguenti categorie di associati:
    1. Onorari;
    2. Fondatori;
    3. Ordinari;
    4. Gli associati onorari sono scelti tra le persone che per i loro atti si rendano degni di tale designazione. Essi sono nominati dall’Assemblea e, come i fondatori, hanno i medesimi diritti e doveri degli associati ordinari.
    5. Può essere prevista la categoria di aggregati composta da atleti che svolgono esclusivamente attività agonistica a favore dell’Associazione; essi devono essere in possesso di tessera agonistica federale e possono partecipare solo a tale tipo di attività.

 

Art. 28 - Ammissione alla Associazione

  1. L’amministrazione alla Associazione è subordinata alle seguenti condizioni;
    1. Presentazione della domanda;
    2. Pagamento delle quote associative;
    3. Accettazione senza riserve del presente statuto;
    4. Accettazione della domanda ad insindacabile giudizio del Consiglio di amministrazione.
    5. L’età minima necessaria per l’ammissione è di diciotto anni.
    6. Il Consiglio di amministrazione può emanare norme particolari per l’ammissione degli aggregati atleti.
    7. E’ comunque inammissibile la domanda di ammissione all’Associazione presentata da persona condannata con sentenza passata in giudicato per reati non colposi per i quali abbiano subito una condanna non inferire a sei mesi.

 

Art. 29 - Familiari degli associati

  1. Sono associati ordinari anche i figli maggiorenni ed il coniuge dell’associato, nonché i fratelli di questi purchè conviventi. Questi hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali.
  2. Le quote associative si distinguono in:
    1. Quota associativa singola;
    2. Quota associativa familiare.
    3. La quota associativa singola è riferita all’associato ordinario non coniugato.

Art. 30 - Tesseramento F.I.T.

  1. Tutti gli associati devono essere annualmente Tesserati alla F.I.T. a cura dell’Associazione.

Art. 31 - Cessazione di appartenenza alla Associazione

  1. La qualifica di associato si perde:
    1. Per dimissioni presentate con comunicazione in forma scritta e con efficacia a partire dalla data di ricezione della medesima;
    2. Per morosità secondo i termini fissati dal regolamento associativo;
    3. Per radiazione pronunciata dal Consiglio di amministrazione, per gravi motivi o gravi infrazioni allo statuto od al regolamento, previa contestazione all’interessato del fatto addebitatogli.
    4. 2.Il provvedimento è comunicato all’interessato con lettera raccomandata.

 

TITOLO IV

FONDO COMUNE - BILANCIO

 

Art.32 - Fondo Comune - Entrate

  1. Il fondo comune è costituito:
    1. Dalle quote di partecipazione degli associati e agli eventuali versamenti degli stessi a titolo di versamento al fondo iniziale di dotazione.
    2. Da tutti i beni ed mobili ed immobili appartenenti alla Associazione;
    3. Dai trofei aggiudicati definitivamente in gara.
    4. Le entrate annuali della Associazione sono costituite:
      1. Dai contributi degli associati e dalle elargizioni di terzi, enti pubblici e privati;
      2. Da ogni altra entrata che concorra ad incrementare il Fondo Comune.

 

Art. 33 - Contributi degli Associati

  1. Ogni associato deve versare i contributi stabiliti dalla Associazione, alle scadenze e con le modalità da essa indicate.
  2. Gli associati che, a seguito di invito scritto, non provvedano, nei quindici giorni successivi alla comunicazione, al pagamento dei contributi scaduti, sono dichiarati dal Consiglio di Amministrazione, sospesi da ogni diritto associativo.
  3. Il portarsi del mancato pagamento dei contributi scaduti per oltre tre mesi comporta la radiazione dall’associato inadempiente, deliberata dal Consiglio di amministrazione.
  4. Le quote di partecipazione non sono rivalutabili e non sono trasmissibili ad eccezione   dei trasferimenti a causa di morte.

Art. 34 - Rendiconto consuntivo e rendiconto preventivo

 

  1. L’esercizio dell’Associazione si chiude il 31 Dicembre di ogni anno.
  2. Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, Il Presidente dell’Associazione deve sottoporre alla approvazione dell’Assemblea il rendiconto economico e finanziario relativo all’attività complessivamente svolta nell’esercizio precedente.
  3. Entro il 30 Novembre egli deve altresì sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il rendiconto preventivo, redatto con le medesime modalità di quello consuntivo, relativo all’attività che si intende svolgere nell’esercizio successivo.
  4. I rendiconti devono restare depositati presso la sede dell’Associazione per i quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per l’approvazione a disposizione di chiunque abbia motivo di interesse alla consultazione.
  5. I rendiconti regolarmente approvati devono essere tenuti e conservati, ai sensi dell’art. 22 del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, e devono restare affissi presso la sede dell’Associazione per tutto l’esercizio al quale si riferiscono.

 

Art. 35 - Reinvestimento degli avanzi di gestione

  1. Gli eventuali avanzi di gestione che scaturiscano alla chiusura di ogni esercizio finanziario, devono essere reinvestiti nell’ambito di cui all’art. 3..
  2. Durante la vita dell’Associazione è vietato distribuire agli associati, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o fondo comune, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

 

TITOLO V

DISCIPLINA E VERTENZE

 

Art. 36 - Provvedimenti disciplinari

  1. sia la F.I.T. sia l’Associazione possono adottare i provvedimenti disciplinari di cui a successivi articoli 37 e 38 indipendentemente l’una dall’altra.

Art. 37 - Provvedimenti disciplinari della Associazione

  1. I provvedimenti disciplinari che può adottare il Consiglio di amministrazione nei confronti degli associati e degli atleti aggregati sono:
    1. Ammonizione;
    2. Sospensione a termine;
  1. .Il procedimento disciplinare ha inizio con la contestazione dell’addebito e deve garantire il diritto di difesa dell’incolpato. Quest’ultimo potrà proporre ricorso al Collegio dei Probiviri avverso il provvedimento disciplinare nel termine di quindici giorni dalla comunicazione dello stesso. Nel caso in cui l’associato si avvarrà di tale facoltà, nei trenta giorni decorrenti dalla comunicazione di conferma del provvedimento adottato dai Probiviri, potrà comunque proporre opposizione allo stesso rimettendo il giudizio all’Arbitro amichevole compositore previsto dall’Art.40. La presentazione del ricorso, sia (eventuale) al Collegio dei Probiviri sia all’Arbitro, non sospende l’efficacia del provvedimento adottato dal Consiglio di amministrazione

Art. 38 - Provvedimenti disciplinari della F.I.T.

  1. Gli organi di giustizia della F.I.T. possono adottare provvedimenti disciplinari a carico:
    1. Dell’Associazione;
    2. Degli amministratori e dirigenti dell’Associazione;
    3. Dei tesserati F.I.T. dell’Associazione.

Art. 39 - Responsabilità della Associazione per i provvedimenti disciplinari della F.I.T.

  1. La Associazione è tenuta a rispettare ed a far rispettare ai propri associati ed atleti aggregati i provvedimenti emanati dagli organi della F.I.T.

Art. 40 - Collegio Arbitrale

  1. Gli associati si impegnano a non adire le vie legali per le eventuali divergenze che sorgano con la Associazione e fra loro per motivi dipendenti dalla vita associativa.
  2. Essi si impegnano, altresì, a rimettere ad un giudizio arbitrale definitivo la risoluzione delle controversie che possano essere rimesse ad arbitri, ai sensi dell’art.809 del Codice di Procedura Civile, che siano originate dalla loro attività sportiva od associativa e che non rientrino nella competenza normale degli organi di giustizia federali od associativi.
  3. Per quanto riguarda la composizione, i poteri, la procedura ed il lodo, si intendono qui richiamati espressamente gli articoli 61 e 62 dello Statuto F.I.T. e gli articoli 108 e 109 del Regolamento di Giustizia della Federazione Italiana Tennis.

Art. 41 - Vincolo di giustizia - Clausola compromissoria

  1. L’Associazione, dal momento della affiliazione, gli associati e gli atleti aggregati, dal momento dell’ammissione alla Associazione stessa, sono impegnati a rispettare il vincolo di giustizia e la clausola compromissoria previsti nello statuto e nei regolamenti della F.I.T.

TITOLO VI

SCIOGLIMENTO

 

Art. 42 - Obblighi di carattere economico

  1. I componenti del Consiglio di amministrazione, in carica al momento della messa in liquidazione della Associazione, sono tenuti personalmente e solidamente al pagamento di quanto ancora dovuto alla F.I.T. ed agli altri affiliati.

Art. 43 - Indisponibilità del patrimonio della Associazione

  1. In nessun caso può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato a titolo di versamento al fondo di dotazione oppure a titolo di quote associative.
  2. In ipotesi di scioglimento per qualunque causa è fatto obbligo all’Associazione di devolvere il patrimonio esistente ad altre associazioni con finalità analoghe ovvero ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n.662, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLOVII

DISPOSIZIONE FINALE

 

Art. 44 - Richiamo normativo

  1. Per quanto non contemplato nel presente statuto valgono, se ed in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e delle leggi speciali.

 

Ultima modifica dello Statuto Sociale del 30 Settembre 1998 (Notaio Francesco Di Gregorio)